UN SASSO NELLO STAGNO? Una lettera dalla Magna Grecia
Rispettabilissimo Presidente, carissimi Maestri Architetti è tempo in cui la cronaca diviene rapidamente storia perché gli avvenimenti si susseguono con un ritmo che forse non si era verificato mai. E' come un torrente in piena impetuosa che travolge il presente per relegarlo nel passato.
Mentre attorno a noi gli avvenimenti urgono, il Rito Simbolico Italiano si è ritirato su acque paludose e pigramente galleggia.
La pace nel mondo, il terrorismo, la fame, il problema della scuola, l'incremento demografico, l'onda irrefrenabile degli immigrati e la loro integrazione, i problemi ecologici, la ricerca scientifica, l'eutanasia, la difesa dello stato laico, che è come una cittadella che ogni giorno perde un caposaldo, tutto questo e tanto ancora l'abbiamo posto fuori dalla porta del tempio per goderci quella atmosfera idilliaca che ci siamo creata dissertando solo di problemi esoterici.
Il nostro Rito è stato definito "sentinella dell'Ordine". Veramente questa definizione sempre mi è sembrata riduttiva, però assume un significato giusto in quanto ha il fine di tenere fermo il fermento che in questo ultimo tempo sta caratterizzando la vita dell'Ordine.
Anche la rivista "Acacia" che era definita in copertina "Rivista del Rito Simbolico", ora si dichiara "Rivista di Studi Esoterici". Non ho mai saputo che si sia discusso sull'opportunità' di cambiare l'intestazione della nostra rivista. Oggi il contenuto dei vari articoli è monotematico, in coerenza con l'indirizzo nuovo della pubblicazione. Nulla contro l'esoterismo, però la Massoneria non è solo introspezione ma ha soprattutto fini operativi, infatti lavoriamo "per il bene dell'umanità".
Introspezioni eccessive possono facilmente condurre a labirinti intellettivi, in cui si rimane intrappolati in un mondo interiore che diviene sempre più insondabile.
Cosa fa e cosa si propone di fare il Rito Simbolico Italiano? Nulla trapela attraverso quello che dovrebbe essere l'organo del Rito stesso. Noi continuiamo a vivere in un ambiente ovattato in cui si disserta sul sesso degli angeli. Tutto questo deve ancora continuare per un tempo indefinito o noi simbolici dobbiamo chiedere che finisca? Credo che sia nostro dovere supremo impedire una nostra inevitabile disgregazione.
Attualmente appartenere al Rito Simbolico Italiano - è triste constatarlo - è solo perdere del tempo cullandosi in ricordi, che ci portano ai tempi in cui eravamo coesi per dare forza, attraverso le nostre spinte propulsive, alla vita dell'Istituzione.
Che iniziative prende la Gran Maestranza? Che avviene nei vari Collegi? Nulla sappiamo perché la Rivista snobba tutto questo.
Hanno deciso - non si sa chi e quando - che solo attraverso l'introspezione possiamo accostarci alla Verità. Deve avvenire che si sacrifichi all'altare dell'improbabile, del virtuale del fittizio, dell'irreale e del consolatorio la razionalità?.
Ricordiamoci che è la Ragione la struttura portante della Massoneria, mentre l'esoterismo è soltanto un valore aggiunto.
Rispettabilissimo Presidente, carissimi Maestri Architetti, dobbiamo restare chiusi a riccio o vogliamo partecipare al dialogo e al confronto? Per quanto ancora dovrà durare tutto questo?
Dobbiamo intervenire o dobbiamo farci sopraffare dall'abulia e dall'inerzia.
Oriente di Siracusa, 3 novembre 2002
Vittorio Broggi Collegio Syracusae Damone e Pitia
|