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A .·. G .·. D .·. G .·. A .·. D .·. U .·. MASSONERIA UNIVERSALE - COMUNIONE ITALIANA GRANDE ORIENTE D'ITALIA PALAZZO GIUSTINIANI
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UFFICIO STAMPA
Comunicato stampa
Massoneria: Raffi (Goi), "difesa della laicità dello stato, libertà di scienza, centralità della scuola pubblica, etica del mercato, gli impegni concreti dei liberomuratori".
Belmonte Calabro (Cosenza), 19 maggio 2001. "Il Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani coerentemente con la ricchezza di principi di cui è custode e portatore, ha l'intimo dovere di partecipare all'evoluzìone della società e quindi di essere manifestamente riconoscibile nei suoi atti, nelle sue idee, nei suoi valori. Le grandi trasformazioni in atto nelle società contemporanee mettono gravemente a rischio alcuni principi fondanti del vivere civile e della dignità umana. La Massoneria, forte della sua tradizione di pensiero, laico, umanitario ed universalistico, accetta la sfida imposta dalle sofferenze emergenti dalle contraddizioni e dai conflitti del nuovo millennio. Di fronte a tale dolore la Massoneria non può sentirsi estranea ma intende levare la sua voce e manifestare la sua opera attiva e propositiva, impegnandosi ancora di più nel suo sforzo a favore del volontariato e delle associazioni umanitarie che più direttamente operano di fronte a necessità reali."
Lo ha detto oggi l'avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani, la maggiore istituzione liberomuratoria italiana incontrando i giornalisti, a Belmonte Calabro (Cosenza), in occasione dei lavori della Gran Loggia del Rito Simbolico.
"Nello stesso modo - ha detto ancora l'avvocato Raffi - la battaglia a difesa della laicità dello stato, oggi sempre più messa in discussione, rappresenta il presupposto irrinunciabile su cui costruire la libertà della persona umana, il suo inalienabile diritto alla diversità politica, culturale e religiosa. La Massoneria Italiana si sente fortemente impegnata nel sostenere la centralità formativa di un sistema scolastico pubblico e pluralista, unico strumento capace di garantire, in una società che diverrà sempre più composita, una libera ed equilibrata convivenza."
Sul tema della ricerca scientifica l'avvocato Raffi ha ribadito come "la scienza debba proseguire liberamente il suo cammino senza essere limitata o subordinata a ragioni o a interessi di diversa natura. Al contempo però, al fine di salvaguardare il benessere dell'uomo, le diverse e possibili applicazioni della scienza stessa devono essere sottoposte ad un attento vaglio etico e antropologico, che comunque salvaguardi la dignità della persona. L'etica e la centralità dell'uomo, quindi, devono essere il criterio essenziale per misurare lo sviluppo dell'Umanità ed il metro di giudizio delle azioni sia dei singoli sia delle istituzioni, degli Stati e delle Organizzazioni internazionali."
L'avvocato Raffi ha poi sottolineato la necessità di un impegno educativo-pedagogico rivolto in particolare alle nuove generazioni "perché - ha detto - possano crescere con i valori del rispetto dell'altro, della eguaglianza, delle diversità, con la comprensione dei disagi altrui e con lo spirito di offrire liberamente la loro solidarietà a chi ha bisogno. Il compito del libero muratore non è quello di comunicare certezze, ma di educare gli uomini ad affrontare situazioni nuove applicando principi perenni e a ricercare se stessi non solo nel proprio mondo ìnteriore, ma anche negli altri."
L'avvocato Raffi ha anche ricordato come la crisi delle ideologie e l'affievolirsi della coscienza collettiva di fronte agli ideali abbiano dato luogo ad una società in cui spesso vengono meno i valori fondamentali della convivenza e in cui è debole il riferimento a quei principi etici che sono il cemento della democrazia; non di rado si osserva un'attenzione relativa solo al contingente e uno sbilanciamento sui fattori prettamente economici.
"Ecco perché - ha detto - possiamo affermare che il mercato non ha un'anima: esso esprime logiche di espansione, di esclusione dalle risorse e dalla loro utilizzazione, discrimina uomini e popoli e genera diverse forme di ingiustizia. Il mercato, tuttavia, è anche la fonte del benessere materiale che, pur non credendo sia il solo tipo di benessere a cui prestare attenzione, riteniamo che debba essere diffuso al maggior numero di uomini. Al contempo, però, dobbiamo pensare che il mercato deve essere umanizzato e non può seguire meccanicamente le sue leggi perché i risultati di esse ricadono sulla vita quotidiana degli uomini; umanizzare il mercato significa far sì che a fianco alle sue leggi economiche esso sia guidato da quei valori che sono il fondamento del benessere sociale e di quello della vita di ogni essere umano."
"Per noi Massoni - ha proseguito - umanizzare il mercato significa, in sostanza, non tanto sminuire la sua forza, ma far sì che le sue energie e la sua ricchezza propulsiva ed imprenditoriale non siano rivolte solo al suo accrescimento, bensì siano legate intrinsecamente ai valori dell'uomo inteso come fine e non come mezzo e quindi siano propedeutiche al miglioramento delle sue condizioni. In effetti, è fondamentale ribadire che un Uomo è libero se è libero dal bisogno."
L'avvocato Raffi ha anche ricordato un importante appuntamento internazionale che vedrà impegnato il Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani. Si tratta della 5° Conferenza Mondiale delle Grandi Logge che si svolgerà a Madrid il 25 e 26 maggio prossimi.
"In quella sede - ha detto - ribadirò come nell'epoca del villaggio globale e della globalizzazione insorgano problematiche che non possono essere superate solo in base a mere soluzioni economico-finanziarie, ma facendo sempre riferimento ai valori che guidano l'umanità. In questo contesto la Massoneria può svolgere un ruolo primario e centrale perché propugna i valori fondamentali della dignità, della libertà e del rispetto del singolo nella diversità, che sono a fondamento della convivenza civile e democratica che deve ruotare intorno alla centralità dell'Uomo, con esclusione di ogni forma di intolleranza e discriminazione. Purtroppo lo scenario mondiale suscita diverse inquietudini."
"La violenza esplosa in diverse parti del pianeta, le pulizie etniche, i genocidi nei continenti africano ed asiatico, il terrorismo dei fondamentalistni religiosi e l'ossessione nazionalista - ha concluso - denotano un malessere profondo che deriva da squilibri sociali, provocati anche dal tramonto delle ideologie, e che viene avvertito sia dagli individui, sia dalle collettività."